DAI REQUISITI DI AUTOMAZIONE DEI PROCESSI ISTRUTTORI ALL'ANALISI DELLE LOGICHE DI MICROSOFT POWER AUTOMATE

​P.A.S.T.E. PROJECT

(Power Automate Solution for Triggers Execution)

​MODELLO DI ARBITRAGGIO DEI FLUSSI DI AUTOMAZIONE BASATO SU LOGICHE DISCREZIONALI
PER LE ESECUZIONI IN REGIME DI PARALLELISMO O SEQUENZIALITA'

(Nunzio AMANZI, Gennaio 2026)

​L’automazione dei processi per l’attuazione di workflow complessi in ambienti operativi multiutente richiede particolare attenzione alle logiche di trattamento e transazione dei dati.

Sulla base delle esigenze istruttorie, dall’analisi delle meccaniche di automazione nella piattaforma cloud aziendale Microsoft 365 emergono criticità che potrebbero compromettere la coerenza degli output di processo rispetto alle eventuali azioni concorrenti attuate dagli utenti.

Partendo da un caso di studio di implementazione di una soluzione tecnologica on cloud, nell’ottica di salvaguardare e arbitrare il parallelismo di esecuzione dei processi, è stato progettato un modello di sviluppo che ridefinisce gli scenari e i livelli di automazione, superando i limiti delle logiche basate su trigger.

Nota Tecnica di Progetto

CASO DI STUDIO

Il caso di studio interessa l’implementazione di una soluzione tecnologica, basata su piattaforma aziendale cloud Microsoft Power Platform, per la gestione automatizzata di pratiche istruttorie in ambiente multi utente.

REQUISITI FONDMENTALI

  • Gestire gli eventuali scenari di concorrenza delle azioni attuate dagli utenti
  • Attivare i trigger che interessano la stessa pratica secondo la sequenza temporale dei rispettivi eventi
  • Salvaguardare il parallelismo di esecuzione dei processi per gli eventi relativi a pratiche distinte
  • Tracciare e monitorare lo stato di avanzamento delle pratiche

LIMITI DELLA PIATTAFORMA MS CLOUD

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Quando si verificano azioni utente concorrenti nei due intervalli indicati in fig. 1, per effetto dei limiti di ingegnerizzazione dei flussi trigger, i processi di automazione e i relativi output potrebbero non essere conformi alle effettive esigenze di trattamento.

LIMITI DELLA LOGICA BASATA SU TRIGGER

Per le tipologie di evento:

  • quando viene creato un elemento
  • quando viene aggiornato un elemento
  • quando viene eliminato un elemento

non e' garantito che il relativo flusso trigger possa conoscere i dati validi al momento dell'evento stesso (fig.1).

LIMITI OPERATIVI DEL PARALLELISMO

L'esecuzione simultanea di istanze di flusso trigger, attivate da azioni concorrenti da parte degli utenti, puo' rappresentare un limite funzionale ed un contraddittorio di trattamento quando le istruttorie devono evolvere rigorosamente secondo processi sequenziali.

MODELLO - PRINCIPI DI AUTOMAZIONE

CRITERI DI OMOGENEITA' DELLE RICHIESTE

​L'automazione presuppone azioni profilate secondo specifici record di richieste. Le richieste sono omogenee quando la coppia <contesto dati di output>/<ID elemento di input> assume gli stessi valori (fig. 2). 

​CRITERI DI PRIORITA'
DELLE RICHIESTE

​Per le richieste non omogenee non sussistono vincoli di priorita': l'automazione e' attuata in regime di parallelismo.

Le richieste omogenee sono invece automatizzate in sequenza batch secondo l'ordine di creazione (fig. 3)

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MODELLO - LOGICHE DI AUTOMAZIONE

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LIVELLI E DINAMICHE DI PROCESSO

Il modello si basa sul principio di attivazione dei flussi di Power Automate secondo lo schema di fig. 4, ove le dinamiche si esplicano nei tre livelli logici:

  • livello 1: definizione (flusso richiesta)
  • livello 2: attivazione (flusso trigger)
  • ​livello 3: esecuzione (flusso worker)

Il core dell'automazione e' caratterizzato dal flusso trigger che gestisce la coda delle richieste e, in particolare:

  • acquisisce i parametri e stabilisce le priorita' di esecuzione di ciascun job;
  • attiva i rispettivi processi, discrezionalmente secondo scenari di esecuzione parallela o sequenziale, richiamando i flussi worker pertinenti;
  • aggiorna lo stato di avanzamento delle richieste, notificando gli esiti di esecuzione.

MODELLO - OUTPUT DI AUTOMAZIONE

DUPLICE SISTEMA DI INFORMAZIONE

Per ogni richiesta di processo il sistema restituisce un set di dati articolato nelle due tipologie:

  • dati di tracciamento e log storico: sono valori archiviati nella base dati e contengono tutte le informazioni di connotazione ed esecuzione del job (fig. 5);
  • dati di feed: sono informazioni pubblicate all'utente per un riscontro immediato sull'esito di esecuzione della richiesta (fig. 6).
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Collegamenti rapidi

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